FACCE DA LEADER. COSA SI NASCONDE DIETRO I VISI DI BERLUSCONI E PRODI?

on 09 20, 2009

Tempo di elezioni, non si parla d’altro. Da settimane, da mesi forse, le tv, le radio e i giornali sono stati invasi da politici più o meno famosi, più o meno influenti, che lottano strenuamente per conquistare l’ultimo voto.

Ma i protagonisti indiscussi di questa tornata elettorale, ovviamente, sono i leader delle due grandi coalizioni che si sfideranno il 9 e il 10 aprile: Berlusconi e Prodi.

Prendiamoci un attimo e guardiamoli in faccia, dimenticando i nostri preconcetti e le nostre inclinazioni politiche. E’ innegabile, hanno proprio due facce da leader!

Ci siamo chiesti cosa si nasconda in questi due visi così diversi e cosa li abbia resi protagonisti dell’odierna politica nazionale.

Per cercare di capire meglio cosa si nasconde dietro “simili facce”, ci siamo rivolti ad Angiolo D’Ambrosio, “vecchia” conoscenza dei lettori di Terranauta, morfopsicologo appassionato.

Ci siamo quindi seduti in un bar semi-vuoto e abbiamo disteso di fronte a noi le grandi facce dei tanto amati e vituperati leader, stampate sui giornali come icone d’altri tempi.

Angiolo li studia un po’, sorseggiando il suo the. Comincia l’analisi.

FACCE DA LEADER. COSA LE CARATTERIZZA?

Berlusconi e Prodi hanno due profili morfologici molto diversi, che ben esprimo la diversità di carattere e di azione che da sempre li contraddistingue.

In Berlusconi la tipologia morfopsicologica dominante è la dilatazione tonica , forma del viso arrotondata e modellato tonico. Senza entrare troppo nello specifico, dall’analisi morfopsicologia, possiamo dire che la sua leadership è caratterizzata dalle parole chiave che contraddistinguono questa tipologia: dinamico, vitale, concreto, pragmatico, deciso, impulsivo, laborioso, competitivo, egocentrico, autoritario. E’ la leadership tipica del Capo, del trascinatore di folle che vuole essere riconosciuto come un “grande”, accettato e amato.
A conferma di ciò, ha cercato di legare la sua politica in quest’ultimo quinquennio ai “grandi cambiamenti”, alle “grandi opere” e “grandi riforme”.

Prodi, al contrario, ha una dominante di ritrazione frontale, viso allungato e profilo raddrizzato.
La sua leadership è caratterizzata dalle parole chiave che contraddistinguono la tipologia: controllato, misurato, calmo, equilibrato, riflessivo, introspettivo, saggio, autorevole.
Questa struttura lo porta all’interiorizzazione e alla realizzazione di progetti orientati al sociale.
La politica di Prodi, quindi, non è basata sulle opere materiali, ma soprattutto su tipi di intervento che possano determinare un reale cambiamento di vita delle persone a livello individuale e sociale.

COSA TRASMETTONO?
Possiamo dire che il messaggio che trasmette il viso di Berlusconi è: votatemi e noi faremo tante cose che vi faranno star bene economicamente migliorando, così, la qualità della vita grazie a una maggiore ricchezza.
Il messaggio che trasmette il viso di Prodi è: votatemi e realizzeremo cose che miglioreranno la qualità della vita, porteranno benessere personale e sociale e giustizia per tutti.

DUE LEADER CONTRAPPOSTI
Non è, perciò, un caso che Berlusconi e Prodi abbiano un “pubblico” di riferimento e dei sostenitori così diversi. Gli elettori di centro-destra sono attratti dalla figura di Berlusconi che morfologicamente incarna il politico d’azione, spregiudicato e orientato al successo personale. Prodi, al contrario, con la sua figura discreta, piuttosto “chiusa”, modesta, attrae elettori di centro-sinistra grazie alla sua “impronta” sociale e alla sua attenzione al benessere del popolo più che del singolo.

IL SIMILE ATTRAE IL SUO SIMILE
Un individuo con un profilo morfologico da dilatato, tendenzialmente, voterà Berlusconi perché si riconoscerà in lui e proietterà su di lui il suo bisogno di successo personale, il suo sogno di rivincita e visibilità, il suo ideale di uomo ricco e potente.
Invece, chi è morfologicamente più ritratto si identificherà certamente in Prodi, perché troverà un’affinità elettiva con lui nel modo di pensare e in quello di interpretare la vita, basata su valori sociali profondi, dove predominino l’uguaglianza, la condivisione, la giustizia.

ELETTORI INDECISI
Gli indecisi sono quelle persone che vivono una contraddizione tra le loro esigenze pratiche (dettate dalla situazione socio-economica in cui vivono) e quelle psicologiche (dettate dalla loro personalità ed espresse dal loro profilo morfo-psicologico). Queste persone hanno da una parte esigenze concrete che vedono realizzarsi meglio in un determinato candidato, mentre, morfologicamente, si identificano di più nell’altro.

I RITRATTI LATERALI E GLI SCHIERAMENTI ESTREMI
Gli individui con un viso da ritratto laterale (viso allungato e magro, tipico degli adolescenti, con la fronte inclinata, il naso e il mento proiettati in avanti), sono per loro natura in competizione con tutti, e sono contro le gerarchie, lo Stato e l’Ordine costituito. Sono, quindi, spesso portati a simpatizzare per i partiti estremi di destra o di sinistra o, ancora più spesso, sono anarchici o sovversivi.

I PROFILI MORFO-PSICOLOGICI

BERLUSCONI
E’ un Tipo Misto con tipologia dominante DILATATO TONICO (espansione attiva), leggera RITRAZIONE LATERALE (dinamismo, competitività, innovazione), poca RITRAZIONE FRONTALE (interiorizzazione, controllo).
Analizzando i tre piani del volto si nota un buon equilibrio tra loro, con una leggera predominanza dei piani istintivo e affettivo; il piano cerebrale è leggermente più ritratto e, quindi, si mette al servizio degli altri due.
Il piano istintivo forte di Berlusconi, indica buone capacità di realizzazione, pragmatismo e determinazione. La bocca grande indica un eloquio facile e naturale, le labbra ritratte indicano un buon controllo sul piano dell’azione ed anche della parola (non quando le emozioni e i sentimenti sono troppo forti, a causa del naso proiettato).
Il piano affettivo, ampio e con il naso proiettato con poca ritrazione frontale, indica slancio emotivo-affettivo-sentimentale e una innata predisposizione alla comunicazione.
E’ proprio questo “slancio adolescenziale”, derivante dal naso proiettato a fare di Berlusconi un grande comunicatore, che gli permette di tenere discorsi in qualsiasi ambiente ed a qualsiasi livello senza il classico “foglietto”, proprio dei “relatori” piuttosto che dei “comunicatori”.
Il piano cerebrale, con una fronte da tecnico in via di raddrizzamento, determina equilibrio tra velocità di pensiero e controllo.
Gli occhi piuttosto atonici indicano una difficoltà a mantenere costanti l’attenzione e il controllo nei momenti di stanchezza e di stress.
La palpebra superiore atonica predispone all’immaginazione e al sogno.
Il sogno di un mondo diverso fatto a propria immagine e somiglianza?

PRODI
E’ un TIPO MISTO con tipologia dominante di RITRATTO FRONTALE (ritrazione interiorizzante e di controllo), discreta RITRAZIONE LATERALE (dinamismo e competitività), buona DILATAZIONE soprattutto del piano istintivo (espansione attiva, concretezza, pragmatismo, bisogno di realizzazione).
L’analisi dei tre piani del volto evidenzia una dominanza del piano istintivo, il secondo piano per importanza è quello cerebrale, il terzo quello affettivo.
Ne deriva che sentimento e pensiero si mettono al servizio della materialità, concretezza e realizzazione.
Il piano istintivo, dominante, con buona tonicità, determina continuità di azione e una visione pragmatica della realtà.
Le labbra serrate determinano una capacità di controllo assoluto sulla parola e sull’azione.
Difficile che dalla bocca di Prodi esca una parola di troppo, difficile che un’azione fatta gli si possa ritorcere contro, perché la bocca serrata indica che tutto è sotto il ferreo controllo della ragione.
Il piano affettivo, con il naso piuttosto piccolo e chiuso indica una difficoltà di slancio a livello emotivo-affettivo-sentimentale e di conseguenza la comunicazione sarà sempre controllata , razionale e, in ultima analisi, piuttosto fredda.
Il piano cerebrale con fronte raddrizzata determina un pensiero freddo ed analitico molto controllato.
Ciò è accentuato dagli occhi piccoli, ravvicinati e piuttosto incavati che determinano una concentrazione notevole sugli obiettivi da raggiungere.
La dispersione di idee ed energia è una caratteristica che Prodi non conosce.
La fronte che si apre leggermente verso l’alto indica, pur nella rigidità di un pensiero molto analitico, un certo idealismo che lo porta a ideare progetti di ampio respiro nel sociale.

RIASSUMENDO
Berlusconi e Prodi sono morfopsicologicamente simili nella visione prioritaria della realtà: la concretezza, il pragmatismo e la realizzazione.
Si differenziano perché Berlusconi ha come finalità della sua azione sé stesso; Prodi, pur essendo abbastanza egocentrico, ha bisogno di proiettare la sua azione anche nel sociale.

La chiacchierata è finita. Il the anche. Angiolo se ne và. Noi siamo colpiti e frastornati da quanti segreti si nascondono in un viso, in una faccia. In quei due lì, con quelle facce da leader!

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